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Miami è stata denominata la “Manhattan del sud” data la sua raggiunta importanza quale centro finanziario e culturale internazionale. Essa viene considerata la porta d’ingresso per eccellenza per il nord America, per il sud America e per le isole dei Caraibi, nel contesto del suo intenso  insieme di legami culturali e linguistici delle diverse etnie che, da tempo (fu fondata nel 1896), vi interagiscono socialmente. Al riguardo è significativo il fatto che essa è anche chiamata, in tanti ambiti socio-politici, la “capitale delle Americhe”. Negli ultimi anni la popolazione di Miami è aumentata in proporzioni assai rilevanti e tutto il mondo si dichiara consapevole del fatto che la qualità di vita, il clima e la sua sicurezza cittadina non hanno eguali in altre città americane.

Il turismo è una risorsa di grande rilievo per il bilancio locale: le spiagge di Miami sono note in tutto il mondo per la loro piacevolezza ed il quartiere Art Deco’ di South Beach, con i suoi locali notturni, è considerato uno dei più glamour del pianeta.

Lo Stato della Florida, dal canto suo, con un Prodotto Interno Lordo superiore al 5%, si posiziona al quarto posto su 56 Stati degli USA sul piano economico sociale. Per quanto riguarda il livello di tassazione – cd pressione fiscale -, invece, esso è collocato al 36mo posto, incidendo in tal modo, indirettamente, anche sull’elevato tenore di vita della popolazione. Tutto ciò favorisce in modo ampio le condizioni di preferibilità dello Stato, risultando ampiamente beneficiati, dalle condizioni descritte, sia le imprese che  gli investitori.

Miami gode di un clima tropicale con estati calde che possono toccare i 35° ed inverni caratterizzati da temperature miti, con massime che si collocano intorno a 26 °C  e minime che si aggirano sui  16 °C.

E’ la relativa vicinanza con l’America latina che ha fatto della città una  base di rilievo assoluto, per i rapporti con il Sud America: hanno fatto tesoro di tale assetto diverse società multinazionali quali American Airlines, Cisco, Disney, Exxon, FedEx, Microsoft, Oracle e Sony. Inoltre, gruppi internazionali emergenti (come, ad esempio, Virgin Cruise di Richard Branson) hanno deciso di investire nei prossimi anni nella Manhattan del Sud, stabilendo a Miami il proprio HUB portuale.

 (+ MIAMI 2020)

Il prossimo futuro di Miami sarà interessato da un’ulteriore crescita immobiliare dovuta al c.d. progetto Miami 2020: una nuova spettacolare skyline metropolitana, perfezionata con nuove opere del calibro del World Center, del Vizkayne, e dell’Enterteinment Complex. Si tratta di un ambizioso progetto, reso possibile dagli oltre 10 miliardi di dollari d’investimenti messi in campo per l’intero volume di lavori pianificati, che coinvolgerà anche nuove imponenti strutture ricettive ed infrastrutture strategiche legate al bacino portuale.

In virtù di ciò, sia gli scambi commerciali che l’offerta culturale ed occupazionale di questa città, che molti chiamano la “perla della Florida”, aumenteranno in maniera esponenziale, calamitando turisti, studenti ed operatori economici senza soluzione di continuità per tutti i mesi dell’anno.

Da qui l’attesa di un nuovo boom di settori-chiave dell’economia di Miami, e perciò, in primis, del mercato immobiliare, forte anche dell’ininterrotto flusso di visitatori e di un continuo ricambio generazionale e sociale.

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